Home » TEMPERAMENTO DEGLI STILI EMOTIVI

TEMPERAMENTO DEGLI STILI EMOTIVI

Di Federica

Già alla nascita i bambini sembrano avere differenti stili emotivi. Alcuni possono essere sorridenti e felici per la maggior parte del tempo, altri appaiono costantemente irritati e piangono continuamente. Tali tendenze riflettono il temperamento.

Temperamento e stili emotivi:

Stile di comportamento e risposta emotiva caratteristici di un individuo. Implica differenze individuali nella velocità e nell’intensità con cui le emozioni vengono manifestate e nella velocità con cui svaniscono. È strettamente legato alla personalità, ossia all’insieme delle caratteristiche personali durature e stabili di un individuo. Il temperamento può essere pensato come la base biologica ed emotiva della personalità. Esso dispone l’individuo verso un particolare stile di sentimenti e di reazioni. Per questo rende più probabile prendere una forma piuttosto che un’altra.

Classificazione di Chess e Thomas: 3 tipi di base o cluster di temperamento:

IL BAMBINO FACILE: stile di temperamento in cui il bambino ha un umore positivo. Stabilisce rapidamente una routine regolare (ad esempio sonno/veglia, pasti, etc.) e si adatta facilmente alle nuove esperienze.

IL BAMBINO DIFFICILE: stile di temperamento in cui il bambino tende a mostrare reazioni negative e a piangere frequentemente. Costringe il caregiver a routine quotidiane irregolari ed è lento nell’accettare cambiamenti e nuove esperienze;

IL BAMBINO “LENTO A SCALDARSI”: stile di temperamento in cui il bambino ha un basso livello di attività, è piuttosto negativo. Mostra bassa adattabilità e un umore piatto.

Quindi, il bambino difficile e il bambino lento a scaldarsi creano più problematiche ai genitori soprattutto quando sono neo genitori e devono abituarsi. Al contrario, il bambino facile rende la vita dei genitori più semplice anche nelle routine più impegnative.

Goodness of fit

Rispetto all’argomento dei temperamenti emotivi è correlato il concetto di goodness of fit che è importante tenere in considerazione. Questo concetto fu introdotto da Thomas & Chess per descrivere le proprietà dell’ambiente si adattano alle caratteristiche generali del bambino permettendo uno sviluppo ottimale.

Esempio: se a un bambino molto attivo chiediamo di stare seduto a lungo, oppure spingiamo un a bambino “lento a scaldarsi”, continuamente e bruscamente, in situazioni nuove, entrambi avranno difficoltà di aggiustamento del proprio temperamento alle richieste ambientali. Questo può provocare problemi di adattamento.

In conclusione, possiamo affermare che, pur essendo il temperamento un qualcosa di innato, gli esiti di sviluppo del bambino sono influenzati da come questi interagisce con l’ambiente di crescita, sia fisico che relazionale.

Potrebbe interessarti

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che tu sia d'accordo, ma puoi annullare l'autorizzazione se lo desideri. Accetta Di più