La psicologia dello sviluppo si occupa sempre dei cambiamenti e come avvengano. Tali meccanismi del cambiamento agiscono dal concepimento e per tutta la durata della vita. Lo sviluppo è il risultato dell’interazione di diversi processi:
- Biologici → cambiamenti nel corpo dell’individuo;
- Cognitivi → cambiamenti nel pensiero, nell’intelligenza e nel linguaggio dell’individuo;
- Socio–emotivi → cambiamenti nelle relazioni dell’individuo con altre persone, nella sfera emotiva e nella personalità (all’inizio non si parla di personalità perchè all’inizio non c’è un qualcosa di stabile dato che alterna molto i modi di fare).
I grandi interrogativi
Teorie diverse affrontano in termini differenti tali questioni.
① Lo sviluppo è influenzato in maniera preponderante dalla natura o dalla cultura? Ciascuno di noi in merito potrebbe avere opinioni differenti. Per essere più precisi intendiamo per:
- Natura: l’eredità biologica dell’organismo;
- Cultura: le esperienze vissute in un determinato ambiente
Punto di vista prevalente oggi: contributo dell’una e dell’altra con influenze reciproche…ma ancora ci sono dei “sostenitori” dell’una e dell’altra prospettiva.
“Naturalisti” La programmazione genetica produce inevitabilmente elementi comuni nella crescita e nello sviluppo degli individui, al di là del fatto che questi possano crescere in ambienti (fisici e sociali) molto differenti l’uno dall’altro. Ambienti estremi e sfavorevoli (psicologicamente aridi, ostili o caratterizzati da deprivazioni affettive) possono ritardare lo sviluppo, ma non impedirlo o sconvolgerlo. | “Culturalisti” Le esperienze derivate dall’ambiente sono fondamentali nell’indirizzare lo sviluppo. Esse coinvolgono tutti gli aspetti della vita delle persone, dalle circostanze biologiche (nutrizione, assistenza medica, incidenti fisici), passando poi dalle circostanze sociali (famiglia, scuola, coetanei, cultura, etc.). |
② Lo sviluppo avviene tramite cambiamenti graduali e cumulativi (continuità) o attraverso cambiamenti improvvisi e netti che costituiscono delle fasi distinte tra loro (discontinuità)
“Naturalisti” Tendono a descrivere lo sviluppo come la successione di una serie di fasi o stadi distinti e discontinui. Il cambiamento è concepito come un cambiamento qualitativo piuttosto che quantitativo. | “Culturalisti” Tendono a considerare lo sviluppo un processo graduale e continuo. Il cambiamento è concepito come graduale e quantitativo piuttosto che qualitativo. |
③ Sono le prime esperienze infantili a ricoprire il ruolo di fattori chiave nello sviluppo dell’individuo o sono piuttosto le esperienze successive?
Se un bambino vive esperienze negative durante i suoi primi anni di vita, è possibile in qualche modo “recuperare”?
Le esperienze positive successive possono offuscare le prime esperienze negative e rimediare ai danni da esse creati? Oppure le prime esperienze dell’infanzia sono così critiche da rappresentare una sorta di prototipo per il bambino, e quindi da non poter essere annullate successivamente da situazioni più favorevoli?
Studiosi che sottolineano l’importanza fondamentale delle prime esperienze infantili sostengono ad esempio che, se non riceve calore e attenzioni durante il suo primo anno di vita, il bambino non potrà portare avanti in maniera ottimale il suo sviluppo psicologico.
Al contrario, i sostenitori del potere salvifico delle esperienze successive sostengono che i bambini sono malleabili durante tutto il loro sviluppo e quindi le cure sensibili durante la prima infanzia non sono più importanti di quelle ricevute successivamente.
La costruzione di teorie sullo sviluppo fa parte dello studio scientifico dei bambini.
Studio scientifico dello sviluppo infantile
Tra le competenze richieste oggi agli educatori e agli insegnanti, compare anche il “saper fare ricerca”, che tra l’altro è una competenza essenziale per migliorare i sistemi educativi.
Ecco perché anche nei corsi di psicologia dello sviluppo rivolti agli studenti di Scienze dell’Educazione e della formazione o di Scienze della Formazione Primaria, è importante riservare una parte allo studio del Metodo. Un accento particolare va posto sui metodi d’indagine e gli strumenti che la psicologia dello sviluppo utilizza per indagare ciascun ambito evolutivo.