Dopo anni trascorsi tra fantasia, giochi di ruolo e un modo di pensare ancora intuitivo, intorno ai 7-11 anni il bambino entra in una nuova fase dello sviluppo cognitivo: lo stadio operatorio concreto.
È un periodo in cui il pensiero diventa più logico e strutturato, ma è ancora legato a situazioni concrete e tangibili. I bambini iniziano a comprendere concetti come la quantità, la classificazione e il rapporto di causa-effetto in modo più maturo, pur avendo ancora difficoltà con idee astratte o ipotetiche.
Se prima un bambino poteva credere che un pezzo di pane tagliato in due fosse “di più” rispetto a un pezzo intero, ora capisce che la quantità non cambia. Se prima faticava a mettersi nei panni degli altri, ora è più consapevole dei diversi punti di vista. Vediamo nel dettaglio cosa succede in questa fase cruciale dello sviluppo cognitivo.
Le caratteristiche dello stadio operatorio concreto
Durante questi anni, il bambino compie enormi progressi nella capacità di ragionare in modo più logico, ma ha ancora bisogno di esperienze concrete per comprendere i concetti. Il pensiero astratto, che permetterà di ragionare su idee ipotetiche e concetti complessi, si svilupperà solo nella fase successiva.
1. La conservazione: capire che niente si perde
Uno dei progressi più importanti di questa fase è la comprensione della conservazione, cioè il concetto che certe proprietà degli oggetti (come il volume, la quantità o il numero) restano invariate anche se il loro aspetto cambia.
Piaget dimostrò questa capacità con un famoso esperimento:
- si prendeva un bicchiere pieno d’acqua e si travasava in un bicchiere più alto e stretto.
- un bambino nello stadio preoperatorio avrebbe detto che nel bicchiere alto c’era “più acqua” perché sembrava più pieno.
- un bambino nello stadio operatorio concreto, invece, capisce che la quantità è la stessa, anche se la forma del contenitore è diversa.
Questa abilità si estende anche ad altri concetti, come il numero (capire che cinque monete disposte in fila valgono quanto cinque monete accatastate) e il peso (sapere che un pezzo di plastilina ha lo stesso peso, anche se modellato in forme diverse).
2. La classificazione e la seriazione: organizzare il mondo
Ora il bambino è in grado di classificare oggetti in base a criteri precisi, come il colore, la forma o la funzione. Se prima separava gli oggetti in categorie semplici (“macchine” e “animali”), ora può capire che una macchina può essere sia un “veicolo” sia un “mezzo di trasporto”.
Un altro concetto fondamentale che emerge in questa fase è la seriazione, cioè la capacità di ordinare gli elementi secondo una caratteristica progressiva, come la grandezza o il peso. Ad esempio, un bambino in questa fase può disporre bastoncini dal più corto al più lungo o organizzare numeri in ordine crescente.
3. La reversibilità: il pensiero che va in due direzioni
Un altro aspetto fondamentale dello stadio operatorio concreto è la reversibilità del pensiero. Questo significa che il bambino comprende che un’azione può essere annullata mentalmente e riportata al punto di partenza.
Un esempio pratico è l’addizione e la sottrazione: se capisce che 5 + 3 = 8, riesce anche a dedurre che 8 – 3 = 5.
Questo tipo di pensiero gli permette di risolvere problemi in modo più avanzato, perché può considerare diversi passaggi e tornare indietro nel ragionamento se necessario.
4. Il decentramento: capire altri punti di vista
Se nello stadio preoperatorio il bambino era fortemente egocentrico, ora sviluppa una maggiore capacità di decentramento, ovvero riesce a vedere le cose da punti di vista diversi dal proprio.
Un esempio di questo progresso si vede nei giochi di gruppo: mentre prima il bambino tendeva a imporre le proprie regole senza considerare gli altri, ora inizia a comprendere meglio le opinioni e le emozioni altrui, migliorando la capacità di cooperazione.
Anche nel linguaggio si nota questa evoluzione: i bambini cominciano a dare spiegazioni più dettagliate e a modulare il proprio discorso in base all’interlocutore, capendo che un adulto e un coetaneo potrebbero avere bisogno di informazioni diverse.
5. Il pensiero logico, ma legato alla realtà
Anche se il bambino è molto più capace di ragionare in modo logico rispetto alla fase precedente, il suo pensiero è ancora vincolato a situazioni concrete. Questo significa che ha difficoltà a gestire problemi astratti o ipotetici.
Ad esempio, se gli chiedi:
👉 “Se tutti gli uccelli hanno le piume e un pinguino è un uccello, il pinguino ha le piume?”
Probabilmente risponderà correttamente.
Ma se gli proponi un ragionamento più astratto come:
👉 “Se A è più grande di B e B è più grande di C, chi è il più grande?”
Potrebbe avere difficoltà, perché non può visualizzare concretamente gli elementi.
Il pensiero astratto, che permette di risolvere problemi senza doverli vedere o toccare, si svilupperà solo nello stadio successivo.
Come aiutare un bambino in questa fase?
Poiché il bambino è ora in grado di pensare in modo più logico e strutturato, ma ha ancora bisogno di esperienze concrete, possiamo aiutarlo in diversi modi:
- Esperimenti pratici: attività che permettono di vedere la conservazione della materia (come travasare liquidi o modellare plastilina) aiutano il bambino a comprendere concetti astratti in modo tangibile.
- Giochi di classificazione e ordinamento: giochi in cui bisogna mettere oggetti in ordine di grandezza, peso o forma favoriscono la capacità di organizzare le informazioni.
- Discussioni e giochi di ruolo: per rafforzare la capacità di vedere le cose da diverse prospettive, è utile incoraggiare il bambino a discutere problemi e situazioni quotidiane da diversi punti di vista.
- Problemi matematici concreti: invece di proporre operazioni astratte, è meglio usare problemi legati alla vita quotidiana, come contare il resto della spesa o calcolare il tempo necessario per arrivare a destinazione.
Conclusione: il ponte verso il pensiero maturo
Lo stadio operatorio concreto è un periodo di straordinaria crescita cognitiva: il bambino passa da un pensiero basato sulla percezione a un ragionamento più strutturato e logico. Tuttavia, la sua comprensione è ancora legata all’esperienza diretta, e il pensiero astratto si svilupperà solo in seguito.
In questa fase, i bambini iniziano a comprendere concetti complessi come la conservazione, la reversibilità e il decentramento, migliorando la loro capacità di risolvere problemi e interagire con gli altri. È il momento ideale per stimolare il loro ragionamento logico attraverso esperienze pratiche e giochi strutturati.