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IL CERVELLO E LE EMOZIONI

Di Federica

Si possono provare contemporaneamente emozioni positive e negative. Inizialmente gli scienziati pensavano che tutte le emozioni venissero elaborate nella corteccia cerebrale, ma successivamente Ledoux e altri scoprirono che un’area del cervello, l’amigdala, è coinvolta nella risposta emozionale della paura. Essa riceve in modo rapido le informazioni sensoriali (senza raggiungere la corteccia) e diventa così possibile reagire ad un potenziale pericolo prima di sapere cosa sta accadendo.

Fisiologia ed emozioni

Chi ha subito danni all’amigdala ha difficoltà a percepire le emozioni ma anche a comprendere le emozioni altrui.

Le reazioni di paura sono tutte molto simili, quasi universali perché innate. Esse sono controllate dal SNA. E causano irritabilità, secchezza della bocca, sudorazione, farfalle nello stomaco, frequente stimolo di urinare, tremore.

La risposta “fifht or flifht” (combatti o scappa)

Il SNA è suddiviso in due porzioni distinte: il sistema nervoso simpatico e il parasimpatico.

Il sistema nervoso simpatico attiva il corpo per un’azione di emergenza: combatti o scappa. Esso agisce sollecitando alcuni apparati e inibendone altri. Vengono rilasciati rapidamente zuccheri, per maggiore energia, il cuore batte più rapidamente per fornire sangue ai muscoli, la digestione viene rallentata e si riduce il flusso sanguigno a livello cutaneo.

Il sistema nervoso parasimpatico. influisce sull’attivazione in senso inverso. Il corpo si distende e i muscoli si rilassano dopo una forte emozione. È un processo lento, infatti dopo un momento di paura, abbiamo bisogno di un po’ per riprenderci. In seguito a shock emotivo può rispondere in maniera eccessivo e abbassare troppo la pressione arteriosa. E quindi ci si può sentire deboli o svenire dopo una scena scioccante.

Se la reazione è eccessiva ad una emozione intensa, si parla di “rebound” parasimpatico. Se grave porta alla morte (troppa paura rallenta il battito cardiaco fino a fermarlo).

La macchina della verità

Essa è stata usata per anni come strumento dalla polizia americana. Essa, chiama correttamente poligrafo, registra i cambiamenti nel battito cardiaco, nella pressione, nella frequenza respiratoria e nella risposta galvanica cutanea (cambiamento della resistenza elettrica della cute, a causa della sudorazione).

Inizialmente si pongono domande irrilevanti (neutro o non emotive) così da stabilire una linea base per le risposte neutre. Poi si inizia con le domande significative, spesso in cui gli argomenti chiave sono mescolate. Però, nel caso di questa macchina, l’emotività gioca brutti scherzi: essere accusati di omicidio (anche se innocenti) non è sicuramente uno stress da poco. Infatti, il rilevamento di affermazioni false può essere impreciso.

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